Passo di Dante

Insieme al passo Croce costituiva un'antica via di collegamento fra S. Maria del Giudice nel territorio Lucchese e S. Giuliano Terme nel territorio Pisano.

salita al passo di danteIl suo appellativo è dovuto al fatto che è menzionato da Dante nel 33° canto
della Divina Commedia vv 28-30 "Questi pareva a me maestro e donno, cacciando il lupo e ' lupicini al monte per che i Pisan veder Lucca non ponno." dove Dante riporta di un suo sogno in cui un eminente persona dell'epoca cacciava sul monte a causa del quale i Pisani non possono veder Lucca, a ricordare di ciò sul passo è posto un busto del poeta che sormonta una lapide riportante il citato paragrafo del canto.
Storica escursione siabusto di Dante per l'importanza datali da quanto appena detto, sia per il breve e facile percorso che la rende percorribile da chiunque e che la rende quindi un'ottima escursione per chi si avvicina al mondo escursionistico, nonchè per la panoramicità del luogo ove è posta la lapide, panorama notevolmente ampliato se poi da qui raggiungiamo una delle vicinissime vette circostanti.
Vi è la possibilità di una percorrenza ridotta partendo da appena sopra il ristorante situato all'imboccatura lato Pisano della galleria stradale (localmente chiamata "il foro") resa però di difficile fruizione per la difficoltà di parcheggio del mezzo con cui vi possiamo arrivare.
Sebbene appena più lunga ma molto più comoda per la possibilità di parcheggio e/o per la raggiungibilità da parte di mezzi pubblici, per la completezza della visioneladipe passo di dante storica del luogo, e di quella paesaggistica e naturalistica, è il percorso che parte dall'estremità nord di S. Giuliano, appena sopra gli edifici comunali alla fine di via Niccolini, e proseguendo tra le poche case ed un vecchio muro, appena terminate le case, prima del grande cancello che sbarra il passaggio, sulla sinistra si trova un vecchio ponte, da questo si vede già rispettivamente a destra, inerpicarsi un sentiero (è solo una piccola variante per bypassare il cancello) inoltrandosi quindi sentiero per il passo di dantesul sentiero che dolcemente sale in direzione del monte di S. Giuliano (quello che ci troveremo davanti, tondo a cupola) fino ad arrivare in prossimità del ristorante all'imbocco della galleria.
Nella prima parte dell'appena descritta parte di percorso, è possibile passare alternativamente dal parco dell'anfiteatro ricavato in una vecchia cava posta appena sopra il comune, finita via Niccolini subito a sinistra prima delle case, in quello che è e può sembrare a prima vista solo un parcheggio, da qua seguiamo l'unica e logica via attraverso dei bei giardinetti con panchine e sculture in marmo, per arrivare e quindi attraversare l'anfiteatro, per poi ricongiungersi sul percorso prima descritto.
Trovandosi davanti al ristorante dobbiamo passare sulla sua sinistra (faccia al monte) e passargli sopra (dietro) a conferma del percorso vi sono dei pannelli informativi, davanti ai quali dobbiamo tenere la destra, seguiremo poi una buona carrareccia per qualche decina di metri fino ad un cancello, sulla destra vedremo l'imbocco di un sentiero, da qui vegetazione permettendo, iniziamo a seguire la traccia del sentiero principale (ed unico) che in poco più di 10 minuti ci porterà al passo.

Difficolta: facile
Tempo medio andata e ritorno: 1 ora

 

panorama dall'anfiteatro, a sx il passo di Dante, a dx il monte Castellare

 

 

 

 

 

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