La Mountain Bike e come può essere usata per conoscere le bellezze dei nostri monti

La Mountain Bike, da moda importata dagli USA ed ampiamente diffusa da diversi anni nel nostro paese, come in tutto il mondo, è diventata per molti di noi parte integrante dello stile di vita.

 

La bicicletta è considerata, in generale, un mezzo ecologico. Qualifica ampiamente meritata e quindi diventa per noi,  norma essenziale, che quando andiamo in giro, con la nostra amata mountain bike, di fare tutto il possibile per non lasciare tracce carta dei montidi qualunque genere. L'unica traccia consentita è l'impronta dei nostri copertoni ("a timbro" e non con strisciata!) mentre è assolutamente vietato lasciare ogni tipo di rifiuto, dalla carta della barretta energetica alla camera d'aria forata. Un altro segno che possiamo lasciare al nostro passaggio è la pulizia del sentiero dai rami caduti o dai sassi rotolati per effetto degli agenti atmosferici; in altre parole dobbiamo contribuire alla pulizia dei sentieri e non al loro depauperamento.

Durante le nostre escursioni, in mezzo alla natura, capita spesso di incontrare altri gruppi (cacciatori, escursionisti e altri biker). Facciamo in modo di creare una immediata simpatia con un spontaneo saluto, magari accompagnato da un bel sorriso, che se associato ad una riduzione di velocità in modo da consentire loro un agevole passaggio, ci si mette quasi in una condizione di superiorità, almeno dal punto di vista formale.

Se qualcuno perde la calma con i biker che scendono a velocità sfrenata su strade o sentieri frequentati anche da altri, ha assolutamente ragione, perchè, oltre al rispetto della tranquillità altrui, bisogna anche garantire l'incolumità di tutti!

Di seguito alcuni consigli, e alcune regole di buonsenso.

 

  • Dare la precedenza agli escursionisti non motorizzati: la gente giudicherà la mountain bike da vostro comportamento.
     
  • Rallentare e usare cautela nell'avvicinare e nel sorpassare altri escursionisti facendo in modo che si accorgono in anticipi della vostra presenza.
     
  • Controllare sempre la velocità e affrontare le curve prevedendo che vi si possa incontrare qualcuno. L'andatura va commisurata al tipo di terreno e all'esperienza di ciascuno.
     
  • Restare sui percorsi già tracciati per non arrecare danni alla vegetazione e limitare l'erosione del suolo evitando di tagliare per terreni molli.
     
  • Non spaventare gli animali, siano essi domestici o selvatici. Date loro il tempo di sportarsi dalla vostra strada.
     
  • Non lasciare rifiuti. Portare con se i propri e, se possibile, raccogliere quelli abbandonati dagli altri.
     
  • Rispettare le proprietà pubbliche e private, inclusi i cartelli segnaletici, lasciando i cancelli così come sono stati trovati. Rivolgersi possibilmente ai proprietari per chiedere il permesso di entrare nei loro terreni. "Vietato l'ingresso" spesso significa solo "per favore chiedete il permesso".
     
  • Essere sempre autosufficienti. Meta e velocità media verranno stabiliti in funzione dell'abilità personale, dell'equipaggiamento, del terreno, delle condizioni meteorologiche esistenti e di quelle previste.
     
  • Non viaggiare da soli in zone isolate e se si devono coprire lunghe distanze.
     
  • Comunicare la destinazione e il programma di viaggio.
     
  • Rispettare la filosofia del cicloturismo tesa a l minore impatto possibile con la natura. Limitarsi a scattare fotografie e a lasciare impronte leggere portandosi via solamente bei ricordi.    

 

-  tratto dal libro MANUALE DELLA MOUNTAIN BIKE di F.Ferrero ed. Hoepli  -

 

 

 

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